Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha rilasciato delle dichiarazioni importanti (riportate dal sito ufficiale della società bianconera) durante la conferenza stampa convocata per annunciare i rinnovi contrattuali di Buffon e Barzagli.

Ho di fianco a me due giovani di grandi speranze e l’auspicio da parte mia è che possano diventare due giocatori fondamentali per la Seconda Squadra. A tal proposito credo sia un’ottima notizia il fatto che il gruppo tecnico della Lega di Serie A si sia espresso a grande maggioranza a favore delle Seconde Squadre, assecondando la disponibilità del Presidente Gravina ad accoglierne alcune all’interno del campionato di Lega Pro. Se il Consiglio Federale lo permettesse già dalla prossima stagione sarebbe un grande passo avanti in ottica di sviluppo dei giovani talenti del calcio italiano. Detto ciò, voglio rimarcare la mia soddisfazione per la vittoria del quinto scudetto consecutivo che ci ha permesso di scrivere la storia del calcio italiano. C’è un po’ di amaro in bocca per l’eliminazione dalla Champions League, ma è un’amarezza agrodolce, perché la partita contro il Bayern ha confermato la portata internazionale di questa squadra e che l’annata precedente non era stato un “fuori giri”, perché giocare alla pari con il Barcellona e il Bayern deve darci la consapevolezza del fatto di aver raggiunto una dimensione internazionale. Devo ringraziare l’amministratore delegato Marotta, il vice presidente Nedved e il direttore sportivo Paratici, perché solo noi sappiamo quanto siano stati difficili i due primi mesi. Se ci ricordiamo la posizione presa da Gigi e da Evra dopo la partita contro il Sassuolo, possiamo avere la consapevolezza di quanto sia stato importante il lavoro di tutta la squadra, dello staff tecnico e di tutti coloro che hanno dato il loro contributo per riuscire a prevalere. Credo che non capiremo per 15, 20 anni la portata del risultato ottenuto. In questo momento del resto non vogliamo rendercene conto, perché chi viene alla Juve sa bene che il traguardo più importante è il prossimo e siamo già concentrati sui prossimi obiettivi. Ora l’attenzione è rivolta alla Coppa Italia, perché sarebbe la prima volta che si realizzerebbe la doppietta italiana. Solo dopo tireremo le somme su quest’anno e ci dedicheremo agli obiettivi per il prossimo, quando avremo la possibilità di entrare nella leggenda vincendo il sesto scudetto consecutivo e di confermarci a livello internazionale, dove ce la possiamo giocare su qualsiasi campo d’Europa.“.

Si passa poi al tema dei festeggiamenti, che ha fatto tanto discutere i tifosi in questi giorni. “Apro una parentesi riguardo i festeggiamenti per lo scudetto: qualche settimana fa alcuni miei collaboratori mi hanno presentato la possibilità di un festeggiamento iconico, che avrebbe coinvolto una delle principali piazze di Torino come corollario alla partita di sabato. In quel momento però ero più concentrato sui risultati da raggiungere, in quanto nella mia esperienza ho visto diversi scudetti vinti e persi all’ultima giornata e dunque, un po’ la scaramanzia, un po’ il pragmatismo sabaudo hanno fatto sì che fosse poi troppo tardi per organizzare tutto. Quindi se non ci sarà festa è in parte colpa mia e chiedo scusa ai tifosi. Ci sarà un abbraccio, anche se non nei modi consueti.“.

Infine, il presidente rende omaggio ai due pilastri di questa squadra, che hanno contribuito ai successi di questi anni. “Il vero privilegio in questi anni è aver avuto Gigi come capitano della Juventus e della Nazionale. E Gigi è un capitano non perché indossa la fascia, ma perché si assume le responsabilità e fa la differenza in campo e fuori. In occasione dell’altro rinnovo avevo auspicato che gli venisse riconosciuto il Pallone d’Oro, ma non ha portato bene. Quindi Gigi, spero che non te lo diano mai… Come ho detto più volte in questi anni Andrea è stato il nostro miglior acquisto. È un ragazzo serio, schivo e riservato, che meriterebbe 100 volte di più la luce dei riflettori che, un po’ per ruolo, un po’ per carattere, a volte non ha. Credo che Andrea sia uno dei più grandi difensori della sua epoca come Piqué, Thiago Silva, John Terry. E questo per noi è un motivo di orgoglio. Cammineremo insieme fino al 2018 e dalla prossima settimana avremo obiettivi chiari per la prossima stagione: la conquista del campionato italiano e la conferma di una dimensione internazionale per poter sognare concretamente.“.

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