Juventus Milan nuovamente a confronto. Gara secca, anche stavolta. Margine di errore? Nessuno. Chi sbaglia, è fuori. In palio c’è l’accesso alla semifinale contro la vincente di Napoli-Fiorentina. Teatro del match sarà lo ”Juventus Stadium”, inespugnabile fortezza dei bianconeri. Per la formazione juventina, questa sfida avrà un sapore di rivalsa nei confronti dei rossoneri, vincitori della Supercoppa Italiana in quel di Doha. Rinvigorita dalla vittoria casalinga contro la Lazio, la Juventus si presenta col morale sollevato e con una sicurezza nei propri mezzi, apparsa leggermente appannata dopo l’amara sconfitta maturata nel catino del ”Franchi” di Firenze. Era necessaria una sberla per scuotere Massimiliano Allegri, che ha scelto, dal proprio mazzo di chiavi, una nuova chiave tattica in vista del match contro i capitolini: il 4-2-3-1. Questo tipo di schieramento, particolarmente offensivo, ha permesso, con i dovuti rischi, di scardinare la difesa laziale. Max è stato coraggioso ed è stato ripagato dai suoi uomini, che hanno mostrato grande spirito di sacrificio, Mandžukić su tutti. Tuttavia, è possibile che domani sera (ore 20,45) non venga riproposto questo schema, parecchio dispendioso in termini di energie fisiche. Spazio, dunque, ad un più equilibrato 4-3-1-2, anche perché c’è da frenare l’entusiasmo dei rossoneri, per nulla ridimensionati dalla sconfitta interna col Napoli. Le scorribande offensive degli esterni, Bonaventura e Suso, invitano Max a prendere delle contromisure tattiche: Alex Sandro torna a presiedere la corsia sinistra, mentre Marchisio e Rincón faranno densità in mediana. Si preannuncia una sfida ostica contro gli uomini di Vincenzo Montella, abili a sorprendere la Juventus in Supercoppa ed in campionato. Squadra che dà filo da torcere perché volitiva e capace di tenere il campo, merito di una buona amalgama fra i giocatori dei diversi reparti. Il tecnico campano si affida al collaudato 4-3-3, in cui si rivede Locatelli, fiancheggiato da Kucka e Pašalić; in difesa, invece, Romagnoli si riprende il posto da titolare. Qualche dubbio legato alle condizioni, non proprio ottimali, di Suso e De Sciglio, ma c’è ottimismo circa il loro recupero. Non dovessero farcela, pronti Honda e Antonelli. Dalle parti di Vinovo, c’è abbondanza in attacco e, davanti a Pjanić, potrebbero agire Pjaca e Mandžukić; per il primo si tratta della prima da titolare, mentre il centravanti croato, osannato per l’impegno profuso in campo contro la Lazio e non solo, farà da terminale offensivo. Con l’augurio che i due attaccanti parlino la stessa lingua in campo, e non intendiamo puramente quella croata, diamo un’occhiata alle probabili formazioni:

Juventus (4-3-1-2): Neto; Lichtsteiner, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Rincón; Pjanić; Pjaca, Mandžukić.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Pašalić; Suso, Bacca, Bonaventura. 

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