It’s a one team show. Nel “Clasico” che è appena terminato, il Barcellona ha rifilato un pesante 4-0 in casa dei rivali di sempre del Real Madrid.

Lo sappiamo: questa non è solo una partita calcio: è la lotta tra due culture calcistiche molto diverse tra loro, è una lotta politica tra la centralità di Madrid e la voglia di indipendenza della Catalogna. E’ la partita clou del panorama calcistico mondiale.

Dopo i pochi i minuti iniziali, dove il Real Madrid sembrava aver preso in mano la partita, sono arrivati i quattri schiaffoni catalani, firmati da Neymar, Suarez (autore di una doppietta) e Iniesta. Il tutto condito anche da un paio di occasioni per arrivare alla “manita”, sprecate dagli uomini di Luis Enrique. Ronando e compagni incassano la sconfitta, pesante e umiliante, senza aver dato in minimo segno di reazione in campo. Sarà una notte molto lunga per Rafa Benitez, forse la più lunga da quando siede sulla panchina del Real.

Ancora una volta ha prevalso la logica di squadra, il gruppo e il gioco corale, a scapito di una formazione che conta tante stelle, di primissimo livello, ma evidentemente una filosofia di squadra non così sviluppata come quella catalana.

La sensazione è che, se il Barcellona continuerà a giocare al meglio delle proprie possibilità, anche in questa stagione sarà difficile, se non impossibile, riuscire a sottrarre a Messi and C qualche coppa.

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