imageSontuoso. Possente. Maturo. Precoce. Forte. Leader. Per Paul Pogba, ormai, sono stati esauriti anche gli aggettivi. La partita di Verona contro il Chievo può solo testimoniare ulteriormente la forza di questo giocatore, qualora servisse. 186 cm e 80 kg di pura esplosività per uno che, a soli 20 anni, ha impiegato poco più di una stagione per imporsi nella Juventus da titolare, capace di far cadere il mondo ai suoi piedi.

Per tradizionme, i francesi alla Juventus hanno fatto sempre bene. Ma questo ragazzo sembra avere qualcosa in più. Trovare un difetto è davvero difficile. E il buon lavoro svolto dal gioiello francese, fresco vincitore di un mondiale e un pallone d’oro sub-20, non è di certo passato inosservato agli occhi dei top club europei.

Arsene Wengèr spinge e preme la Juve per accettare l’offerta di 20 milioni di sterline. Una offerta importante che arriva da un grandissimo allenatore che, anch’egli per tradizione, ha sempre svolto un buon lavoro con i giocatori francesi.

Così, appare inevitabile ritoccare il contratto del giovane Paul. Qualche settimana fa, intervenne ai microfoni il procuratore Mino Raiola smentendo al momento un probabile rinnovo. Rinnovo che adesso arriverà, poiché la Juve raddoppierà l’ingaggio del giovane francese, al fine di evitare proposte allettanti di mercato. Ma forse potrebbe non bastare. Così come potrebbe essere inutile anche l’idea di inserire una clausola da 50 milioni di euro. Perché si sa: nel calcio vince la legge del più forte. Un giorno giochi per A, il giorno dopo sei passato a B. Basta vedere il caso Bale , per capire che 100 milioni per società come il Real Madrid sembrerebbero non essere poi così tanto un grossissimo sforzo economico. E se Bale, senza nulla togliere nulla al gallese, vale pure 100 milioni, non osiamo immaginare quanto possa costare il cartellino del talento francese. “Pogba vale quattro volte Bale” disse l’agente Mino Raiola. Ma è davvero così?

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