E’ bufera aperta ormai sui campi della Serie A, da quando Gonzalo Higuain, punta dei Partenopei, ha imprecato in maniera violenta ed incontrollata verso ( un pò tutti ) ma soprattutto contro il giudice di gara Sign. Massimiliano Irrati, della sezione di Pistoia. Infatti, a causa del nervosismo scaturito dallo scottante risultato rifilato da Widmer e compagnia bella al Napoli, l’argentino ha esercitato un colpo proibito ai danni di un avversario senza palla. Irrati vede, e provvede.

Non solo Higuain reagisce male al rosso, ma strattona vivacemente l’arbitro che si stava allontanando per constatare la salute del giocatore dolorante, e viene allontanato dai compagni. Nonostante ciò cerca di arrivare di nuovo al suo “obiettivo”, vanamente però, quindi si avventa contro l’avversario a terra senza arrivarci perchè viene portato ( o trascinato ) via. A questo punto aggredisce addirittura il personale del Napoli che lo invita a calmarsi da quel momento di follia, insieme a Reina, in quel momento non presente in campo. Il fatto accaduto, ha scatenato nei Media, la massimi criticità nei confronti di Higuain, ma d’altra parte, ha resuscitato il caso ormai passato Rizzoli-Bonucci, ove il difensore bianconero, innervosito dalla decisione dell’arbitro, alza la voce avvicinandosi al giudice di gara. L’ironia che si scatena nel web sta nei diversi paragoni dalle due tifoserie sugli avvenimenti “simili, ma differenti”. Da sempre le disavventure che riguardano la Juventus diventano un caso statale in Serie A, mentre quelle riguardanti un’altra squadra del campionato no. Pensiamo che i nostri intenditori di calcio sappiano per certo che quasi sempre e per tutte le squadre possa avvenire qualcosa del genere. In questo caso però l’accusa rivolta alla Juventus riguarda la mancata sanzione nei confronti di Leonardo Bonucci. Tuttavia il caso finisce nella completa provincialità delle squadre accusanti: Bonucci avrebbe probabilmente meritato il giallo, ma non è niente la sua azione, in confronto alle bruttissime immagini di Udinese- Napoli, e sarebbe da sciocchi affermare il contrario, e tra l’altro il caso è stato portato a giudizio, ove Rizzoli ( arbitro internazionale ) ha spiegato le ragioni per cui Bonucci non è stato ammonito: “Il giocatore non mi ha dato nessun colpo con la testa ma ha alzato solamente la voce lamentandosi, in una partita nervosa bisogna dosare i cartellini, il mestiere dell’arbitro sta nel riconoscere le diverse situazioni e valutarle. Nessuno parli di testa contro testa perché queste sarebbero scene da film e non è andata affatto così“. Il Napoli, con l’Udinese ha perso sia la testa, che punti preziosi per la corsa scudetto. Higuain sarà sanzionato con 4 turni di squalifica che sarebbero stati almeno 10 se il Sign. Irrati avesse scritto realmente tutta la vicenda nel referto presentato nel post partita. Da segnalare anche un turno di squalifica per “l’estremista Sarri”, che da qualche tempo si crede un pò il proprietario del campionato italiano ( vedi vicenda con Mancini, e le varie esasperanti dichiarazione verso la Lega ) poichè si prende il diritto di insultare e dare la colpa delle sue sconfitte un pò a mezzo mondo. Inoltre il Napoli avrebbe dovuto terminare il match in 9, poichè vi è stata una mancata segnalazione di fallo causato da Koulibaly, che essendo già stato ammonito, ed avendo bloccato la corsa dell’attaccante avversario verso la porta, avrebbe dovuto continuare a vedere la partita dagli spogliatoi. 

Probabilmente dalle parti di chi accusa, gridare contro una persona, ed avventarsi violentemente contro di essa, rappresenterebbero la stessa gravità di situazione. In questa Serie A, c’è chi pensa a recriminare, e chi invece pensa a vincere.

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Peppe Marraffino nasce a Cefalù, una bellissima cittadina sul mare in provincia di Palermo. Frequenta due scuole superiori, e studia l'inglese a Londra, nella "Active School di Earl's Court" . Prosegue gli studi universitari in Italia nella facoltà di "Scienze Politiche e delle relazioni internazionali". Premiato più volte vincitore del Premio letterario "Stenio" di Termini Imerese. Collabora con molti registi Rai, nella realizzazione di cortometraggi di stampo giornalistico. La sua passione per la scrittura sfocia nella realizzazione di diversi saggi, e testi letterari con l'ambizione di pubblicarne la maggior parte. Grande passione e amore, per lui è la Juventus sua squadra del cuore.

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