© Getty Images
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All’inizio del campionato, uno dei primi a finire sul banco degli imputati per il brutto avvio di stagione è stato Mario Mandzukic. Il centravanti croato, arrivato alla Juventus per 19 milioni di euro più 2 di bonus, è stato spesso criticato per le pessime prestazioni e per il poco contributo dato alla squadra. Già qualche tifoso stava iniziando a rassegnarsi all’idea che il ventinovenne croato fosse uno dei tanti deludenti eredi della maglia 17 (che in passato apparteneva ad un certo David Trezeguet) come Bendtner o Elia, anche se a quest’ultimo, a dire il vero, non è mai stato dato tanto tempo per affermarsi nel nostro campionato.

Ad inizio stagione la tifoseria aveva accolto l’ariete croato con opinioni abbastanza diverse: qualcuno lo definiva un gran colpo, un top player in grado di fare la differenza affianco a Dybala e Morata, mentre altri, più scettici, si sarebbero tenuti volentieri Fernando Llorente, volato in Spagna, al Siviglia, a costo zero. In realtà Mandzukic ha iniziato alla grande la sua esperienza bianconera, grazie al gol in Supercoppa contro la Lazio, ma poi, vista anche la pessima condizione di tutta la squadra, tranne pochissimi elementi come Buffon e “La Joya” Dybala, si è un po’ perso. Nonostante tutto però, Allegri ha continuato a dargli fiducia, e il bomber non lo ha di certo deluso, tornando a segnare all’esordio stagionale in Champions League, in casa del Manchester City. Dopo un altro piccolo periodo trascorso in panchina, ha segnato il suo primo gol in campionato contro l’Atalanta, replicando poi contro l’Empoli, e, soprattutto, ha regalato la qualificazione agli ottavi di Champions alla Juventus grazie al gol della vittoria segnato nuovamente contro il City, questa volta però allo Juventus Stadium, tra lo scetticismo generale dei tifosi per il fatto che Allegri lo avesse schierato al posto di Morata. Infine, domenica sera ha segnato di testa la rete che ha aperto le marcature a Palermo. In quindici presenze totali, il croato ha timbrato il cartellino per sei volte, e sta pian piano diventando una pedina molto importante per Max Allegri.

Non possiamo giungere a conclusioni affrettate in questo momento, dato che dobbiamo aspettare che la stagione finisca per poter dire se Mandzukic sia stato o meno determinante per le sorti della Juventus, ma sicuramente non possiamo nemmeno dire che non abbia mai aiutato la squadra, anche con un pizzico di scaramanzia: quando “Mandzo” ha segnato, infatti, i bianconeri hanno sempre vinto.

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