E’ da poco terminata la conferenza stampa di presentazione del match di domani sera. Conferenza in cui si sono presentati mister Allegri e Miralem Pjanic. Le loro parole sono state riprese dal sito ufficiale della Juventus.

ALLEGRI:“Quando si gioca in Europa non ci sono momenti e fasi, non ci sono partite semplici. Domani sarà difficile, per noi ma anche per loro. A Siviglia hanno giocato bene, contro il Nizza sono passati in svantaggio dopo pochi minuti. Sono bravi nelle ripartenze e hanno bravi attaccanti, domani in particolare a questo dovremo stare attenti. Hanno giocatori di qualità e sono organizzati. Inoltre, in casa il Lione gioca in modo differente rispetto a quando è in trasferta. Non sono preoccupato per chi non c’è. Non posso fare altro che far giocare i calciatori che ho. Comunque spiace per Mario ma spero sia una cosa di lieve entità che ci permetta di averlo a disposizione, se non sabato, la settimana prossima, così come per Chiellini. E Marchisio sta recuperando. Dopotutto, questi sono momenti che in una annata capitano: non si vorrebbe, ma fa parte della stagione calcistica. In Italia ci sono tanti avversari, il Milan che sta facendo un ottimo lavoro, la Roma, e non solo. La Juve ha le sue caratteristiche, tecniche e caratteriali, e sono quelle che alla fine di maggio dovranno farci stare in cima alle classifiche. Vogliamo arrivare in fondo a tutte le competizioni cui prendiamo parte. La nostra crescita europeaè stata costante: dalla finale di due stagioni fa abbiamo cambiato ben 16 giocatori, ed è stimolante lavorare in modo sempre nuovo. Questo è possibile anche perché la società mi mette sempre a disposizione giocatori di spessore. Il ruolo davanti alla difesa richiede caratteristiche specifiche, che seppure con le dovute differenze hanno Hernanes, Lemina e Pjanic. Devo scegliere a ogni partita, in modo da fare anche rifiatare i giocatori: l’importante è che ci gioca sia utile per portare a casa punti. Le mie decisioni non sono improntate tanto a una questione di sistema di gioco, che in campo secondo me è relativo, quanto alla volontà di mettere in campo i giocatori a seconda delle loro caratteristiche.”.

PJANIC:“Sono cresciuto da quando ero a Lione, mi sento molto più maturo dal punto di vista calcistico, ma qui ho trascorso tre anni molto belli ed è stato un passaggio importante per la mia carriera. L’unica cosa che mi interessa ora è vincere e portare punti alla Juventus: da quando sono a Torino, è questa l’unica cosa a cui penso. Che sia campionato o Champions, per me è la stessa cosa: ogni partita è importante, ed io, come tutto il gruppo, sono a disposizione della società per dare il massimo e raggiungere, tutti insieme, un risultato importante. Fekir e Lacazette sono giocatori di qualità, e domani non sarà un match semplice. Conosco l’ambiente, i giocatori e l’allenatore. So come vanno le cose qui, e in genere questi momenti di difficoltà non durano a lungo. Ad ogni modo, noi cercheremo di essere più pericolosi di loro, abbiamo un buon gruppo e cercheremo in tutti i modi di vincere. La terza e la quarta partita contro di loro nel girone possono essere molto importanti: la cosa che conta è ottenere domani un risultato positivo, poi penseremo anche al match di ritorno per facilitarci il più possibile il passaggio del turno. Per il discorso di chi tira le punizioni, se arriveranno punizioni, vedremo innanzitutto da che lato saranno. Paulo è forte e calcia molto bene: tirerà chi tra noi due se la sentirà, decideremo sul momento. Questo non è assolutamente un problema: l’importante è avere buoni tiratori, a servizio della squadra. Buffon è il nostro Capitano, non penso stia passando un brutto periodo, resta il numero uno al Mondo. In una carriera ci sono momenti alti e momenti bassi, questo è normale, ma Buffon si rapporta a noi come ha sempre fatto e non penso ci sia qualcosa da dirgli: domani dimostrerà ancora una volta di essere il migliore.”.

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