Agnelli-Marotta-Paratici_D0B7828-e1421619685167-900x444La Juventus, dopo la squalifica di due turni inflitta dal Giudice Sportivo alla Curva Sud, ha deciso di fare ricorso contro questa decisone, motivando questa decisione con un lungo comunicato apparso sul sito ufficiale:

“Juventus Football Club ribadisce la sua ferma e completa condanna di ogni gesto di violenza commesso all’interno e al di fuori degli stadi, come già pubblicamente affermato nel comunicato di domenica 26 aprile. 

La società, tuttavia, desidera far rilevare le enormi incongruenze che hanno portato alle decisioni odierne del giudice sportivo. 

  1. I dispositivi di sicurezza e le telecamere dello Stadio Olimpico di Torino a disposizione delle Forze dell’Ordine non hanno, allo stato attuale, permesso di individuare il o i materiali autori dell’atto deliquenziale. Tale circostanza ripropone l’urgenza di dotare ogni impianto sportivo di sistemi di controllo all’avanguardia, per evitare di giungere alla paradossale vicenda odierna: in assenza del responsabile materiale si punisce, oltremodo, il responsabile, o peggio il presunto responsabile, oggettivo.
  2. Il comunicato del Giudice Sportivo fa leva, in premessa, sulla comunicazione odierna dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive alla Procura Federale. Entro tale comunicazione si parla di artifizio “credibilmente lanciato dalla zona superiore del settore ospiti”. Appena due righe dopo il Giudice dice: “sgombrato il campo da ogni ragionevole dubbio”. La contraddizione è evidente.
  3. Il settore ospiti dello stadio Olimpico di Torino ospitava circa 1400 tifosi juventini, mentre il settore denominato Tribuna Sud dello Juventus Stadium è normalmente occupato da circa 9800 persone. Ancora una volta si colpisce una folla indiscriminata poiché non si è stati in grado di individuare i reali responsabili e, forse, neppure la reale dinamica dei fatti
  4. Nel passato e anche nella fattispecie del derby Torino-Juventus, circostanze analoghe danno luogo a sanzioni differenti.

Riassumendo: gli autori materiali rimangono ignoti, il luogo del misfatto, pur essendo noto, non viene sanzionato, ma si colpisce lo Juventus Stadium e quindi la Juventus, che ne è proprietaria e che, a detta di tutte le autorità, lo ha reso un luogo sicuro sia per quanto concerne la prevenzione sia, a maggior ragione, in termini di eventuale repressione. Juventus Football Club procederà pertanto a ricorso avverso questo provvedimento pur continuando a garantire a tutte le autorità dello Stato e sportive la massima collaborazione per l’individuazione degli autori dell’evento, che rimane in sé intollerabile e degno della massima riprovazione e sanzione morale, penale e sportiva.

1 COMMENT

  1. Buongiorno,ennesima sentenze contro i tifosi della Juve,bene tutti contenti dai giornalisti(?)della carta stampata a quelli delle tv,ok ne prendiamo atto e accettiamo la sentenza.Però vorrei fare delle proposte per quanto riguarda i festeggiamenti per il 33 TITOLO
    1)SABATO A GENOVA NESSUNO FESTA DA PARTE DEI GIOCATORI,SILENZIO STAMPA NESSUNA DICHIARAZIONE DA PARTE DI NESSUNO.
    2)VISTO CHE LO STADIO E DI PROPRIETA’ DELLA JUVENTUS,ORGANIZZARE PER GIOVEDI’ 7 MAGGIO LA FESTA PRIVATA PER LA CONQUISTA DEL TITOLO CON TUTTI I SUOI ABBONATI (entrata gratis)per gli altri 5 euro,MA SOPRATUTTO NON FARE ENTRARE NESSUNA TV E NESSUN GIORNALISTA
    3)SABATO 9 MAGGIO MANDARE IN CAMPO LA PRIMAVERA SE NON IMPEGNATA OPPURE LE RISERVE DELLA PRIMAVERA E ALLIEVI.
    Solo così possiamo ribattere lo schifo che c’è sia nella carta stampata che nelle tv
    FINO ALLA FINE FORZA JUVE

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