Spesso una partita di calcio, o meglio ancora una finale, può divenire una sorta di ”salvagente” perché permette, per quanto possibile, di risollevare le sorti di una stagione mai decollata e che, a lungo andare, ha indotto i rossoneri in un tunnel da cui non si è mai usciti e che rischia di etichettare come fallimentare il percorso in campionato dei ”Diavoli”. Vincere la Coppa Italia consentirebbe al Milan di approdare in Europa League, obiettivo minimo stagionale, e porrebbe Cristian Brocchi sotto una luce diversa, il cui operato è stato messo in discussione, complici i risultati insoddisfacenti sotto la sua gestione. Il patron Berlusconi ha voluto caricare la squadra, ricordando quanto sia blasonata quella maglia che indossano, e si augura che ciascun giocatore tiri fuori l’orgoglio per fronteggiare la corazzata bianconera. Di fronte, appunto, c’è una squadra a caccia del ”Double”, ossia la combinata Scudetto-Coppa Italia, e che, dati e valori tecnico-tattici alla mano, farebbe sembrare quasi naturale, se non ovvio, il trionfo sabato sera sul prato verde dello ”Stadio Olimpico” di Roma. Diventa, quindi, un ”must” per i bianconeri portare a casa il trofeo ma, come accade in queste circostanze, c’è da gestire una certa pressione psicologica in cui la maturità di una squadra gioca un ruolo fondamentale a riguardo. A ragion veduta, e considerando il percorso stupefacente della Juventus, ciascuno di noi punterebbe le proprie fiches sui Campioni d’Italia in carica ma, essendo una partita secca, potrebbero verificarsi curiosi scenari, magari non pronosticabili. Lo sa benissimo Massimiliano Allegri, che esige massima concentrazione e vieta ogni tipo di calo di tensione perché c’è ben poco di scontato a bocce ferme. Basti dare un’occhiata alla sconfitta, seppur indolore, maturata a Verona in cui è emerso il fatto che abbassare la guardia non è ammesso, altrimenti ci si imbatte in situazioni per nulla piacevoli. Stavolta la posta in palio è alta, e fare cilecca macchierebbe una stagione epica. Per l’occasione la ”Vecchia Signora” si vestirà col solito 3-5-2, modulo promotore di numerosi successi, che dovrà misurarsi col 4-3-3 rossonero, schema tattico che ha permesso ai rossoneri di registrare la miglior media punti. Qualche dubbio da sciogliere per il tecnico bianconero: terzetto di centrocampo composto da Pogba, certo del posto, Asamoah ed uno tra Hernanes e Lemina, viste le defezioni di Khedira e Marchisio. Sulle fasce agiranno Alex Sandro e Lichtsteiner. In difesa, Rugani rimpiazzerà lo squalificato Bonucci; in attacco, invece, il tandem Morata-Zaza insidia quello composto da Dybala e Mandžukić. Cristian Brocchi schiererà Honda-Bacca-Bonaventura come tridente d’attacco, supportato da un centrocampo in cui figurano Montolivo, Kucka e Poli. Linea difensiva a quattro con De Sciglio, Romagnoli, Zapata e Calabria. Ecco a voi le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Neto; Rugani, Barzagli, Chiellini; Alex Sandro, Pogba, Hernanes, Asamoah, Lichtsteiner; Dybala, Mandžukić.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Poli, Montolivo, Kucka; Bonaventura, Bacca, Honda. 

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