L’attesa ne è valsa la pena. È davvero il caso di dirlo. La pausa per le Nazionali ha ricaricato a palla la nostra Serie A, pronta a ripartire in grande stile con una giornata spumeggiante che culminerà con il ”Derby della Madonnina”. Le vicende delle prime sei della classe si intrecceranno fra loro dando vita ad un weekend ”thriller” in cui la trama è facilmente leggibile: spodestare la Juventus dal trono di ”Regina d’Italia”. Toccherà proprio ai bianconeri battezzare un vibrante sabato ottobrino contro la Lazio, verso la quale c’è un conto in sospeso: vendicare la finale di Supercoppa Italiana disputata due mesi fa. La squadra di mister Inzaghi si è affacciata, con merito e con sorpresa, ai piani alti della classifica candidandosi seriamente per un posto in Champions. Impresa ardua quella che spetta agli ”aquilotti”, più volte usciti spennati da quindici anni a questa parte quando hanno provato a volare alto in quel di Torino. Un tabù, insomma. Si vocifera circa un possibile avvicendamento del tecnico biancoceleste nel post-Allegri. E quale miglior dicitura nel curriculum del piacentino per presentarsi poi a colloquio con Marotta e Paratici? Regalerebbe prestigio ad un allenatore che forgia le proprie squadre con una precisa identità di gioco, incentrata su un’ottima compattezza fra i reparti. Chi c’è di fronte? Una vecchia volpe, uno che di concretezza ne sa qualcosa. Quel Massimiliano Allegri che ancora non ha digerito la cocente sconfitta rimediata in quella afosa serata a Roma. C’è sete di vendetta, quindi, e si affida proprio ai gol di Gonzalo Higuaín, amaramente a secco in finale. Rimasto a Torino, complice la mancata convocazione di Sampaoli, rigenerato e tirato a lucido dal tecnico juventino, che si augura una prestazione super da parte del suo totem d’attacco. Un’altra divinità nel suo scacchiere tattico è Mario Mandžukić, uscito malconcio dall’impegno con la sua Nazionale, ma già arruolabile in vista del match odierno. D’altronde lo staff bianconero non è ancora in grado di stabilire quale sia la sua soglia di sopportazione del dolore. Quasi fuori dal comune. Difficile fare a meno del croato in virtù degli equilibri tecnico-tattici che è in grado di reggere. A completare il reparto ci saranno due mancini di lusso: Douglas Costa e Dybala; in mediana spazio al rientrante Khedira, affiancato da Matuidi; in difesa, invece, Rugani, favorito su Benatia, supporterà Chiellini.
Diamo un’occhiata alle scelte di Inzaghi, piuttosto ovvie: Marušić recupera e presiederà la corsia di destra a centrocampo; Bastos e De Vrij ce la fanno e saranno della partita. Per il resto solo conferme nel consueto 3-5-1-1 di matrice ”inzaghiana”.
Ecco a voi le probabili formazioni:

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi, Khedira; Douglas Costa, Dybala, Mandžukić; Higuaín.

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marušić, Parolo, Lucas Leiva, Milinković-Savić, Lulić; Luis Alberto; Immobile. 

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