Quel 9 di Novembre del 1974, la storia si interruppe bruscamente. Senza che qualcuno potesse farci nulla. E nacque la Leggenda.

Quest’oggi per la rubrica “Happy Birthday Legend”, è doveroso festeggiare una persona che ha fatto la storia della Juventus e del calcio italiano.

Qualsiasi statistica o numero non renderebbe giustizia ad Alessandro Del Piero. Perché la sua classe, il suo talento e la sua personalità vanno ben oltre a numeri seppur tanto straordinari.

Vinse tutto, Alex. Il Capitano. Vinse la Champions League, vinse l’Intercontinentale decidendola con un goal pazzesco, vinse valanghe di Scudetti e SuperCoppe varie. Vinse il Mondiale del 2006. Vinse tutto insomma.

Il talento di questo ragazzo, così come i suoi goal più famosi sono noti al mondo intero, non sono in quel di Torino. Per cui è bello ripercorrere la storia infinita di Alex attraverso momenti che magari possono correre il rischio di passare in secondo piano.

Perché Del Piero è stato grande nelle vittorie, ma immenso e leggendario quando le cose sono andate un po’ meno bene.

Ricordo come fosse ieri il goal a Bari, pochi giorni dopo la scomparsa del caro papà. Ricordo l’infortunio a Udine e il suo difficile rientro il campo: quanta attesa per il suo primo goal e quanta attesa per il suo primo goal su azione! Ricordo gli anni con Capello in panchina, dove Alex dovette buttare giù più di un boccone amaro, con l’allenatore che non si curava del suo cognome e lo trattava come un ragazzino qualsiasi. Ricordo l’infausto 2006: prima con il Mondiale vinto, poi con Alex che decise di scendere in serie B perché “un cavaliere non abbandona mai la sua Signora”. Ricordo gli anni difficili del ritorno in serie A, con Del Piero che segnava e che costituiva un punto di riferimento per i tifosi, in quegli anni bui. Ricordo l’inaugurazione dello Stadium, con la panchina, con Boniperti e Del Piero vicini, la storia che abbracciava il presente, la commozione negli occhi di Alex, “Sono felice di aver contribuito per 18 anni (saranno 19) a scrivere delle pagine fantastiche e memorabili che porterò sempre nel mio cuore…e le cadute: ma per ogni caduta bisogna rialzarsi con coraggio e testa alta e ancora più voglia di vincere rispetto a prima. E io e tutti voi l’avete fatto.”. E poi le lacrime del match con l’Atalanta. Uniche, infinite e indimenticabili.

Alex ha insegnato a tutti noi la voglia di vincere, la voglia di lottare sempre il ciò in cui si crede, la voglia di non arrendersi mai e di dare sempre il massimo per superare le difficoltà della vita.

Ti vogliamo bene Capitano.

Tanti auguri Alessandro Del Piero.

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