David Trezeguet, ex attaccante bianconero, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Tuttosport, andando a toccare le sensazioni che si provano nel tornare in campo per uno scopo benefico.

“Ci divertiamo da matti: è una bella occasione per ritrovarci tutti, ma la voglia di vincere è sempre quella. Tutti vogliono dare il loro contributo. Questo progetto, poi, è un modo per sviluppare il marchio Juventus nel mondo. Credo che la Juve, insieme al Manchester United e al Real Madrid abbia la più grande storia, ma dobbiamo sfruttare meglio il marchio. Portare le Legends all’estero significa portare juventinità dato che ci sono giocatori amati da tutti che sanno rappresentare la maglia. Io lavoro a stretto contatto con il marketing, affiancando chi deve stringere gli accordi commerciali. Per svolgere al meglio questo ruolo, mi sono trasferito a Torino e vivo dietro la sede, per cui lavoro a tempo pieno. Ora sono concentrato sul progetto della Juventus ma guardo anche con interesse quello che sta accadendo alla FIFA. I calciatori si stanno riprendendo il calcio. E io potrei dare il mio contributo avendo un ottimo rapporto con Platini.”.

Chiosa sul viaggio in Africa. “Quel viaggio è stato forte e mi ha fatto riflettere molto. I bambini del Mali vedono cose che i bambini non dovrebbero mai vedere. Eppure parlando di calcio riuscivi a strappargli un sorriso. Vorrei lo stadio pieno: i tifosi si divertiranno per una causa molto nobile.”.