BIENVENIDO DANI ALVES !

Non esiste nel vocabolario calcistico “obiettivo champions” perchè si sa la champions non è come il campionato nazionale dove si disputano 38 partite e la squadra che si dimostra essere la più forte, alla fine vince sempre perchè evidentemente ha meritato il titolo durante tutto il lungo cammino della competizione all’interno della propria nazione.
In champions no, non sempre vince il migliore; entrano in gioco numerosi altri fattori che incidono sull’ esito finale di una sola partita da dentro o fuori, cambiando le sorti e l’ esito del risultato nei 90 minuti.
Per questo non esiste e mai esisterà l’ obiettivo champions.
La champions è come un singolo gran premio di F1 dove esiste una griglia di partenza, l’ organico della squadra rappresenta il motore della macchina il cui obiettivo è quello di cercare di renderla competitiva e quindi favorita per la vittoria finale.
L’ imprevisto però potrebbe essere dietro la curva, una foratura, un errore dell’ avversario con conseguente tamponamento ed il motore va in fumo nonostante si parte da favoriti. Il margine di errore quindi rispetto al campionato si riduce drasticamente e rimediare diventa impossibile. Una minima distrazione costa cara, un minuto prima del 90esimo sei dentro, un minuto dopo sei fuori, minuti ovviamente che si riferiscono all’ultima gara in champions del 2016.
Un Dani Alves in più, si perchè con lui di certo partiamo tra le favorite. 

Aumentano i cavalli di questo motore chiamato Juventus e come direbbe in questi casi un noto commentatore di motociclismo: “Dopo il semaforo rosso scatenate l’inferno !!!” 

 

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